lunedì 12 novembre 2012

Augusto Monterroso, La oveja negra

Pecore nere e greggi di pecore

   Torniamo al nostro Augusto. 
  Vi propongo un esempio di essenzialità del racconto; quando bastano poche righe a colpire nel segno. 


La oveja negra 
    En un lejano país existió hace muchos años una Oveja negra. Fue fusilada.

    Un siglo después, el rebaño arrepentido le levantó una estatua ecuestre que quedó muy bien en el parque.

    Así, en lo sucesivo, cada vez que aparecían ovejas negras eran rápidamente pasadas por las armas para que las futuras generaciones de ovejas comunes y corrientes pudieran ejercitarse también en la escultura.
La pecora nera
In un lontano paese, molti anni fa, c'era una Pecora nera. Fu fucilata.

Un secolo dopo, il gregge pentito innalzò una statua equestre che faceva la sua figura nel parco.

Così, da allora in avanti, ogni volta che apparivano pecore nere venivano rapidamente uccise, in modo che le future generazioni di pecore comuni e normali potessero esercitarsi anche nella scultura.
   La prima volta che lessi questo racconto, capii che aveva qualcosa di speciale, ma il suo significato aleggiò nell'aria; mi ronzava intorno, senza che riuscissi ad acciuffarlo. Il mio spagnolo non era ancora molto buono, è vero; però il vocabolario usato è piuttosto semplice, e me ne rendevo conto. Cos'è che mi sfuggiva, allora?
   Ora non so se l'ho capito. Del tempo è passato, io sono un po' cresciuta - o almeno credo -, il mio spagnolo è migliorato - si spera -, ma quel significato mi sfiora ancora le labbra, senza toccarle. 
   Eppure, oggi, i miei occhi leggono un po' di più. 
  Leggono un racconto triste, reso ancora più triste dallo stile secco e dalla sua veridicità.
 Quella che mi sembrò la descrizione di un'ingiustizia, adesso mi appare più come quella di una consuetudine che, in quanto tale, fa perdere la consapevolezza della sua crudeltà.

  Ci sono pecore nere che vengono uccise, forse dallo stesso gregge. E nessuno si chiede perché. Di loro ne rimane il ricordo, una statua fredda e immortale. E quel ricordo non serve come ammonizione, bensì come utile pretesto. 

   Voi che ne pensate?

1 commento:

  1. e molto divertente questo racconto anche perché non fa divertire solo i bambini ma anche persone da tutte le età

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