mercoledì 26 marzo 2014

"I poeti lavorano di notte"


I poeti lavorano di notte

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.

Ma i poeti, nel loro silenzio,
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.




Alda Merini 
(da Destinati a morire)


   "Ma che significa?": una domanda che uccide le poesie, che nel corso del tempo si sono andate spesso semplificando pur di essere comprese da tutti. Ma non c'è alcun motivo di adattarsi agli altri: anche il linguaggio più familiare può risultare ombroso se non si ha la sensibilità di capire il significato che va oltre la grafia delle parole o la costruzione delle frasi. La poesia può essere spogliata degli ornamenti, ma non di se stessa, ciò significa che più che capita deve essere sentita.
   Alda Merini, una delle più importanti poetesse italiane degli ultimi tempi, legge e commenta un suo componimento dedicato ai poeti, a questi artisti silenziosi il cui urlo atemporale si erge su un mondo sordo.

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