lunedì 4 aprile 2016

Irving, Il mondo secondo Garp


   Vi consiglio un libro che mi è stato consigliato. Strano, mi sono detta all'inizio. Lo lascio, prima della metà. Intrigante, nel mezzo. Fantastico, oltre. Ora vi dico: ne vale assolutamente la pena. Solo ora posso dire che tutte le sensazioni che ho provato nel corso della lettura sembrano rispecchiare la crescita del protagonista, uno scrittore, figlio di una scrittrice, che evolve dalla fantasia bizzarra del primo racconto, alle parole ricercate e poi sofferte dei romanzi a seguire, fino al ritorno all'immaginazione dei primi passi. L'evoluzione della sua scrittura è influenzata dai fatti che accadono a lui e intorno a lui, ma è percepibile anche dallo stile del narratore, che trasmette tali cambiamenti attraverso la sua stessa scrittura. Per questo, il libro mi è sembrato dapprima bizzarro, poi noioso, accattivante e infine fantastico. Gli stessi aggettivi possono essere utilizzati per descrivere il mondo di T.S. Garp, un mondo ricco di energia.


   T.S. Garp e la sua storia, la sua vita, il suo...mondo. T.S. Due lettere che non celano nessun nome, due iniziali già piene, che non hanno bisogno di essere completate, una presa in giro ai nomi forbiti, un'eco di grandi letterati - primo tra tutti mi viene in mente T.S. Eliot, un nome di non poco spessore. Se l'identità nasce dal nome, il battesimo di Garp avviene per mezzo del caos: per cosa stanno le iniziali? Per nulla, sono solo e semplicemente T e S. Il mondo di Garp nasce da qui.
   O forse da prima. Dalla storia della madre, ad esempio. La sua storia, di fatti, è tale, perché deriva da quella di chi l'ha concepito, ragion per cui le prime pagine sono dedicate alle vicende di lei, fuori dal normale, come si suol dire - ma cosa significa ormai "normale"?
  Jenny Field, questo il nome della madre, perennemente vestita con la divisa da infermiera, unico "abito" con cui si sente a suo agio, perché shakesperianamente assorbita da quel ruolo, è una pioniera, suo malgrado, delle femministe: una donna che usa la violenza in risposta alle avance irrispettose di un soldato, una donna che non vuole sposarsi, che vuole lavorare e avere un bambino senza le complicanze di una relazione stabile. In poche parole, una donna che concepisce il suo Garp "approfittando" del corpo di un soldato ricoverato nell'ospedale in cui lavora, ormai quasi morto cerebralmente, perché solo del suo corpo ha bisogno. Capovolgimento totale delle aspettative.
  Così nasce Garp, un nome "proposto" dal padre, unica parola che ancora pronuncia.

  Se state pensando che è tutto molto bizzarro, state provando la mia stessa prima sensazione da lettrice. Nulla di strano. Nonostante quest'impressione di estraneità, o forse proprio per questa, sono andata avanti nella lettura, inoltrandomi in una narrativa sempre più attenta, in cui il tempo rallenta (un giorno viene raccontato in più capitoli: quanto c'è da dire!) ma il tempo di lettura accelera, grazie al coinvolgimento totale nei dialoghi.
  Le vicende della vita del protagonista sono intervallate da ulteriori letture, quelle dei suoi scritti, racconti inseriti nel racconto, per distrarre dal fluido intenso di accadimenti e per dare a quegli stessi accadimenti un significato più profondo.

  Coppie di fatto, unioni civili... Parole che rimbalzano nei telegiornali di oggi e nelle bocche dei nostri parlamentari, concetti rivelati in tutta la loro essenzialità nel libro. Da un lato, il movimento delle femministe estreme, dall'altro le vicende della transessuale Roberta. Per non parlare del tema della lussuria e della vita di coppia. Sessualità e amore vengono spolpati, mostrandone numerosi aspetti, che evolvono fino alla descrizione della vita matrimoniale di Garp e Helen, dei vari tradimenti, del ruolo e delle ansie genitoriali. Con le sue attenzioni verso i due figli e le faccende da casalingo che lo occupano durante il giorno, Garp riveste un ruolo solitamente femminile: quello di scrittore non è esattamente un mestiere, dandogli il tempo di occuparsi del resto. Gli stereotipi, soprattutto quelli relativi al genere maschile e femminile, vengono stravolti e spesso capovolti.

   La famiglia di Garp cresce ed evolve con lui e il suo mondo si arricchisce di nuovi personaggi, alcuni passeggeri, altri che ritornano, altri che restano, per creare, con puntualità e precisione un mondo di sensazioni, un mondo di avvenimenti, di persone, di parole, di sconfitte e vittorie, un mondo di fatti, un mondo di pensieri: il mondo. Di Garp.

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