mercoledì 8 giugno 2016

David Ebershoff, The Danish girl

Greta e Einar. I protagonisti di una storia irreale, ma che affonda le sue radici nella realtà della storia. 
Siamo nell'Europa degli anni '30 quando un pittore, famoso per i suoi dipinti paesaggistici, sposa la studentessa Greta, anch'essa pittrice, la quale preferisce i ritratti umani alle atmosfere cupe del marito. I due si incontrano in Danimarca, dove lei si trasferisce dalla California. Dopo un passato matrimonio, già vedova in giovane età, Greta trova in Europa la libertà che una personalità anticonformista e indipendente come lei tanto cercava. 
I primi capitoli del libro si soffermano sulla storia di Greta, per poi spostarsi gradualmente verso un nuovo personaggio, che prenderà il sopravvento: Lili. La vera protagonista della storia è lei, una donna in un corpo da uomo, che con l'aiuto dell'amata Greta riesce pian piano a conquistare la sua autonomia. Dietro la maschera da ricca autoritaria di Greta, che era stata in grado di costruirsi la vita che voleva e di sentirsi "come se fosse una bambina, ed Einar, col suo viso da bambola di porcellana e i suoi piedi graziosi, il suo giocattolo preferito", emerge la sua sensibilità nei confronti dell'identità del marito, affiancata dal desiderio di continuare a tirare i fili di una marionetta che inizierà ben presto a camminare con le proprie gambe. 
Il corpo esile, il petto liscio, il viso magro, la pelle candida rendono facile, quasi naturale la trasformazione di Einar in Lili, una trasformazione avvenuta quasi per caso la prima volta, dietro la richiesta di Greta di vestirsi da donna per completare un ritratto. L'indossare vestiti da donna e assumere pose femminili si rivela qualcosa di assolutamente naturale, ragion per cui mai Einar si considera "anormale o deviato".
Quello che provava era soprattutto la sensazione di capovolgere il mondo vestendosi da Lili. Lui non doveva far altro che dare spazio a quella graziosa fanciulla che viveva dentro di lui, con la quale condivideva lo stesso corpo.
Questa storia irreale affonda le sue radici nella realtà della storia, perché in Einar c'è Einar Mogens Andreas Wegener, un pittore danese che iniziò a posare vestito nei panni da donna per la moglie Gerda Wegener, dando vita ad un nuovo personaggio, a ciò che realmente il suo corpo voleva essere: Lili Elbe, la prima artista ad essersi sottoposta ad operazioni chirurgiche per cambiare sesso.


Einar creò, così, il suo vero capolavoro: come artista, diede vita ad una persona, diede totale espressione ad un'identità soffocata e alle emozioni più intime e vere ad essa connessa, decidendo di abbandonare completamente il suo lavoro da pittore dopo la trasformazione. La sua opera d'arte era ormai compiuta.

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