mercoledì 25 gennaio 2017

David Leavitt, Ballo di famiglia


   1986, anno della prima pubblicazione, “Ballo di famiglia” è una raccolta di nove racconti pubblicati dall’autore americano David Leavitt a soli ventitré anni. Il libro, dal titolo originale “Family dancing”, gli ha assicurato da subito un posto di rilievo nel panorama letterario contemporaneo. 
   La famiglia è il collante che unisce i diversi racconti: Leavitt staglia sulla pagina uno spezzone di quotidianità in cui talvolta lo spaccato della realtà combacia in ricordi che allargano la prospettiva. La famiglia americana degli anni ’80 appare come un nucleo disintegrato, che si sgretola sotto il peso delle trasformazioni sociali, quali il divorzio. 
   Donne spesso lasciate che amano ancora i loro ex mariti e che cercano di tenere unita una famiglia il cui ricordo sbiadisce; fratelli e sorelle che prendono strade diverse o che si stringono per combattere insieme ostacoli senza nome. La malattia e l’omosessualità altre tematiche di rilievo, affrontate con uno stile asciutto, attento al dialogo e che non esclude il tentativo di sperimentazione, come in “Radiazioni” dove si annullano i segni di punteggiatura, a rispecchiare l’aridità conseguente del tumore. L'amicizia come legame familiare si fa strada nell’ultimo testo, “Devota”, dove la protagonista fa fatica a trovare il suo ruolo in una relazione omosessuale che la priva di quell’amore che vorrebbe tenere anche per sé.
   Famiglie sventrate ma a loro modo unite, famiglie dell'epoca moderna che tentano di trovare una loro stabilità sul terreno fragile dei cambiamenti sociali, famiglie nuove e già vecchie, tenute insieme da uno stile che dà loro l'integrità che cercano.

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